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Dalla religione degli italiani all'Italia delle religioni:

raccontare Dio oggi

(26 febbraio 2016)


Venerdì 26 febbraio, l'Istituto di Studi Ecumenici (ISE) e l'Ordine dei giornalisti del Veneto hanno dato vita, nella sala conferenza della biblioteca, ad una giornata di formazione dal titolo: 'Dalla religione degli italiani all'Italia delle religioni: raccontare Dio oggi'. Erano presenti un'ottantina di giornalisti.

A tema, come suggerito dal titolo, la comunicazione e la narrazione di un mondo religioso italiano (e occidentale) sempre più caratterizzato da un pluralismo non più congiunturale, ma costitutivo. E'  stato ricordato, quindi, che occuparsi di religioni è oggi quanto mai attuale (si vedano le recenti vicende intorno alla legge - e sua bocciatura, da parte della Corte Costituzionale - votata dalla Regione Lombardia e presentata dai giornali come  legge anti-moschee). E sempre di più pare essere un tema del prossimo futuro.

La scelta di fare questo incontro presso la nostra sede è motivata dal fatto che l'Istituto di Studi Ecumenici si propone come un  laboratorio dialogico, avendo imparato alla scuola dell'ecumenismo, un linguaggio, una sensibilità e una visione attenta all'altro. La memoria francescana, poi, impegna ad allargare questa ricerca anche oltre le confessioni cristiane. Ad aiutare nella riflessione sono intervenuti un sociologo (prof. Enzo Pace dell Università di Padova) e un teologo (prof. Brunetto Salvarani della Facoltoà Teologica dell'Emilia Romagna) da tempo collaboratori e amici dell'ISE, in particolare per l'esperienza del master in dialogo interreligioso che da qualche anno l'Istituto propone agli interessati. Due competenze, quella sociologica e quella teologica, necessarie per interrogare il fenomeno religioso attuale e per aiutare coloro che lo raccontano a farlo nella giusta maniera. Ai giornalisti, poi, sono state offerte alcune indicazioni bibliografiche di riviste e libri sul tema presenti in biblioteca.

L'impegno a superare l'analfabetismo religioso, allora, è quello che motiva la collaborazione tra l'ISE e l'Ordine dei giornalisti che speriamo possa continuare con altri prossimi appuntamenti e incontri formativi.


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