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ANCORA PER ALDO MANUZIO

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    Ai margini del quinto centenario

    contributi e ricerche interdisciplinari

    (8-9 aprile 2016)

     

    In concomitanza con la riapertura a Venezia delle celebrazioni manuziane (mostra su 'Aldo Manuzio e il Rinascimento di Venezia' alle Gallerie dell Accademia), la Biblioteca di San Francesco della Vigna e il Dipartimento di studi linguistici e culturali comparati dell'Università Ca' Foscari, in collaborazione con il Laboratorio per lo Studio Letterario del Fumetto e con il patrocinio AIB-Sezione Veneto e di Salviamo un Codice-Alumina, hanno inteso promuovere una nuova occasione di riflessione interdisciplinare, su Aldo Manuzio, sulla storia del libro e della lettura. Sotto gli auspici di Vittoria de Buzzaccarini e in armonia con lo spirito delle conferenze proposte lo scorso anno per Le Cattedre Ambulanti di Charta (vd. atti pubblicati in volume a cura di A. Scarsella: Per Aldo, collana  Cimelia, Novacharta 2015, contente anche un ampio ragguaglio e documentazione fotografica del patrimonio bibliografico di San Francesco della Vigna). Le due giornate di studi si sono svolte l'8 (a Ca' Bernardo) e il 9 aprile 2016 (a San Francesco della Vigna). I lavori sono stati aperti da interventi di carattere comparatistico e semiologico del coordinatore, Alessandro Scarsella (Università Ca' Foscari), Giovanna Zaganelli (Università Stranieri Perugia) e da Tiziana Migliore (Lisav, Venezia) tendenti a inquadrare la storia del libro e del collezionismo all'interno di metodologie incrociate di studio della scrittura, della comunicazione e dell immagine; l'approccio si è rivelato del tutto in armonia con lo spirito della mostra alle Gallerie dell'Accademia aperta fino al 19 giugno 2016 (catalogo Marsilio), concepita quale dialogo tra dibattito sulla trasmissione del sapere, produzione del libro e rappresentazioni artistiche del Rinascimento. Nella giornata del 9 aprile, presso la biblioteca di San Francesco della Vigna, è stato possibile esaminare sotto la guida del direttore, padre Rino Sgarbossa e della curatrice Federica Benedetti, il patrimonio custodito nel convento di incunaboli, aldine e cinquecentine di pregio; i lavori sono stati aperti dalla relazione di Giovanna Zaganelli su Immagine e testo nel Polifilo; ha fatto seguito la comunicazione di Federica Formiga (Università di Verona) sulla ricezione di Aldo nel fumetto e nella graphic-novel, un fenomeno questo recente e sorprendente nei suoi tratti interculturali (vedi la recente esperienza di Gaspard Njock, Aldo Manuzio, Latina, Tunué, 2015, promossa dal Comune di Bassiano, luogo natale di Aldo). Questo aspetto indica altresì un inestimabile fil rouge di collegamento tra il contributo miliare di Manuzio e il lettore globale del 2000. Hanno chiuso la giornata Paolo Sachet (Warburg Institute di Londra), proponendo nuovi percorsi di ricerca sia sulla tipografia aldina, sia soprattutto sul figlio Paolo Manuzio, titolare di ben 500 edizioni e di Piero Scapecchi sul rapporto di amicizia e solidarietà intellettuale tra Erasmo da Rotterdam e Aldo Manuzio, durata anche dopo la morte del secondo.